Data: 02/03/2002  


E' QUARESIMA? GUARDANDO LA TV NON SI DIREBBE


Siamo in piena Quaresima ma il nudo in televisione non accenna a diminuire. Anzi. Tracima in numerosissime trasmissioni Rai e Mediaset al punto che molti sacerdoti accusano apertamente di immoralità le principali Tv nazionali. Questi i risultati di una inchiesta condotta su di un panel di centocinquanta religiosi. Capofila della protesta e' don Antonio Mazzi: "C'e' un degrado televisivo che caratterizza la programmazione in tutto l'arco dell'anno. Purtroppo anche il periodo di Quaresima non fa eccezione. Ma non si tratta solo di nudo: anche il linguaggio si e' involgarito: non sono piu' eccezioni la parolaccia o la frase triviale. Tutte cose che non sopporto piu'. Invece un periodo come la Quaresima sarebbe particolarmente adatto per dedicarsi a temi piu' vicini ai problemi religiosi e sociali della collettivita'. Mentre la Tv ignora la Quaresima per occuparsene solo durante la settimana Santa." "Ecco perche' vorrei approfittare dell'occasione per fare una proposta a trasmissioni tipo il Costanzo Show", prosegue Don Mazzi. "Dedicare i venerdi' di Quaresima a puntate che affrontino i grandi temi della vita, con quattro-cinque ospiti di rilievo capaci di promuovere la riflessione." Ma accuse ancora piu' forti all'immoralita' televisiva arrivano da don Felice Riva: "La chiesa ribadisce l'importanza di un periodo significativo come la Quaresima che permette ad ogni persona all'interno delle famiglie di ripensare a valori che invece la societa' e la Tv non promuovono piu'. Qualche esempio? Prendiamo i palinsesti di questi giorni: superficialita', negativita', pornografia. Bisognerebbe invece utilizzare il canale televisivo per educare a valori migliori i piu' giovani." Don Vinicio Albanesi, invece, non si nasconde dietro un dito e attacca frontalmente Sabrina Ferilli: "Le trasmissioni ultrapopolari, quelle del sabato sera come ad esempio il suo varieta', sono inutili. Soprattutto considerando il periodo in cui vanno in onda. Purtroppo l'insensibilita' e' oramai totale: si vede molto nudo su tutte le Tv mentre le notizie sul Pontefice vanno appena prima dello sport. Siamo arrivati a livelli infimi." Mentre per don Gino Rigoldi: "Gli argomenti religiosi interessano ormai a poche persone. E' inutile negarlo: una coscia funziona di piu' che un argomento religioso. E cosi' con questa scusa si trascurano i temi più profondi e spirituali anche in un momento importante come la Quaresima. L'errore della Tv e' quello di buttarci in faccia in modo acritico una serie di immagini disimpegnate e divertenti. E' come se si fosse specializzata nel futile o nel tragico. E' anche vero, pero', che l'approfondimento religioso in Tv e' difficile da veicolare: non conosco sacerdoti adatti per una trasmissione simile." Parole a cui si associa don Cesare Riva: "La Tv anche in periodo di Quaresima e' volgare perche' riflette una realta' per certi aspetti anche peggiore. Ricordiamoci che la conversione quaresimale Dovrebbe iniziare all'interno di ognuno di noi. Cosa volete, la Tv e' regolata da dinamiche commerciali e dal meccanismo dell'audience e giocoforza obbedisce a queste leggi." Dal sondaggio risulta che le peggiori trasgressioni in assoluto caratterizzano trasmissioni tipo Marameo, (78%) e La bella e la besthia, (70%). Seguite da Quelli che il calcio, (65%) e gli eccessi di nudo di Passaparola (56%). Promosse dai sacerdoti, invece, trasmissioni di impegno sociale come Report, (56%), e le puntate del Costanzo Show dedicate a problemi sociali (88%). Ma soprattutto quei programmi che piu' si occupano della salvaguardia dell'ambiente e che alimentano l'interesse per i problemi del terzo mondo come Gaia, (65%).