Data: 09/04/2004  


ESODI FESTIVI: LA RADIO SORPASSA LA TV


E’ sorpasso. In occasione dei grandi esodi vacanzieri, gli italiani tornano a preferire la radio alla tv, come nei bei tempi pre video. Con punte tra i più giovani, anche se la tendenza coinvolge un po’ tutti, gli ascolti radiofonici crescono di quasi un’ora al giorno, passando da 3 a 4 ore e 20 minuti (fonte Audiradio) – mentre quelli del piccolo schermo scendono da 4 ore tonde a 3 (fonte Auditel).

A ponte di Pasqua appena cominciato, a rivelarlo è uno studio che abbiamo realizzato in collaborazione con l’associazione di psicologi Donne e Qualità della Vita della dottoressa Serenella Salomoni, sulla base di un panel di mille persone intervistate tra i 18 e i 65 anni. Una nota positiva per un Paese videodipendente che rimane incollato mediamente davanti alla tivù per quasi quattro ore al giorno (236 minuti per essere precisi secondo i dati Auditel). Con quattro ore e 20 minuti di ascolto medio, quindi, la radio ridiventa in occasione degli esodi, come nell’Italia pre-tubo catodico, la vera regina degli italiani, da ascoltare nei cinquanta chilometri al giorno in media percorsi nei ponti più gettonati, identificati principalmente in: Natale, Capodanno, Pasqua, Primo Maggio, Ferragosto, 25 aprile, Ognissanti, 2 giugno.

“La radio – spiega la Dottoressa Salomoni – è vissuta come una mamma che ci accompagna, dà consigli e fa evitare gli ostacoli. Ecco perché, oltre alla musica, gli italiani tendono, specialmente in occasione dei ponti festivi, a cercare nelle diverse stazioni informazioni sul traffico.”

L’informazione infatti è l’argomento più ricercato nella spasmodica ricerca delle frequenze giuste. Il 35% dichiara che nella propria esperienza personale, si sintonizza sull’autoradio per ascoltare il giornale radio e insieme per essere aggiornato in tempo reale sulla viabilità e sulle condizioni meteorologiche. Seguono, in tempi di narcisismo televisivo dell’era “Reality Show”, la chiacchierata con il deejay preferito per raccontare a tutti via etere la propria gita fuori porta (28%), quindi la ricerca delle proprie 10 canzoni preferite (25%), mettendo spesso a dura prova la pazienza degli altri viaggiatori e, per i più tradizionalisti, la sintonizzazione fissa sulla propria stazione preferita (10%).

Vanessa Incontrada, che in questo caso interviene in qualità di deejay di punta di RTL 102.5 interpreta così le motivazioni “climatiche” per cui si preferisce la radio alla tv in certi periodi dell’anno: “Tv e radio? Certamente una compagnia, ma non solo. E’ come se il mondo esterno ti entrasse in casa, per divertirti, per informarti, per raccontarti storie e costumi di gente comune e meno comune… Due protagoniste, che si scambiano i ruoli a seconda delle stagioni, secondo me. Già, perché l’idea della televisione ti fa pensare al tepore della casa, quando fuori fa freddo; per contro, invece, la radio sa di tempo libero, di passeggiate in auto, di picnic all’aria aperta…con l’immancabile radiolina, naturalmente! Per ascoltare gli ultimi risultati della corsa di F1, per tifare per la squadra del cuore, per ascoltare la musica, per sorridere delle battute del dj di turno, per ascoltare la voce dei propri beniamini. Anche la mia: con “Protagonisti” del sabato sera su RTL 102,5 ".

Per i diretti interessati, speaker e dj dei maggiori network, il sorpasso della radio rispetto alla tv in occasione degli esodi è ormai un dato di fatto. Secondo Luca Viscardi, direttore dei programmi di RTL 102.5 e conduttore dell’appuntamento quotidiano “Ed ecco a voi”: “è vero che in queste occasioni ci sono picchi di ascolti, così come in estate quando gran parte delle persone ha più tempo libero a disposizione. Ecco perché in questo periodo, innanzi tutto intensifichiamo le news, alleggerendo il tono, dando più spazio al tempo libero, possibilità di svago e alle informazioni sulla viabilità tramite anche il nostro servizio TMC che permette di fornire, via brevi messaggi di testo, la situazione delle strade e del meteo direttamente all’autoradio e al navigatore. E poi cerchiamo di mantenere il palinsesto operativo al 100%, come se fosse un giorno normale proprio per essere tutti noi insieme ai vacanzieri”.

Sono d’accordo anche Albertino (Radio DJ): “la sensazione personale è che sia vero l’incremento di ascolti. Noi, nei periodi di vacanza, notoriamente lavoriamo, per cui anche a Pasqua faremo una diretta da Riccione, dove saremo anche in estate. Sabato pomeriggio quindi faremo una diretta, che negli anni precedenti ha già riscontrato un grande successo di pubblico”. E Alex Benedetti (RIN): “il motivo per cui la gente è più predisposta ad ascoltare la radio nel periodo che va dalla primavera all’autunno è perché le giornate si allungano, le persone sono più proiettate verso l’attività fisica e quindi la stagione influenza in maniera importante anche lo stato d’animo degli ascoltatori. Indubbiamente cambiano anche le sonorità proposte dai nostri palinsesti perché gli stessi artisti producono canzoni più gioiose, in linea con lo stato d’animo generale. Di conseguenza gli ascoltatori, influenzati dalla bella stagione tendono a richiederci dei brani più divertenti, che invogliano l’ascolto e il movimento”.

Per gli sponsor, invece, il sorpasso della radio, anche se sottostimato dai dati ufficiali, diventa un’ottima occasione per le aziende di comunicare ai diversi pubblici limitando i costi. Un’opportunità da non perdere, come spiega Edgardo Bianco, presidente dell’agenzia di pubblicità Dwa: “credo che i limiti della rilevazione degli ascolti radiofonici si traducano in un’occasione mancata per gli investitori. I ponti in occasione delle festività possono essere paragonati ad un evento televisivo come Sanremo o come una partita della nazionale di calcio quindi, se ci fossero dei dati più attendibili, si potrebbero addirittura pianificare delle campagne creativamente legate a questi momenti e quindi investire proprio nella creatività legata alla contingenza. Un esempio potrebbe essere una campagna di una bevanda dissetante durante un ponte estivo. Questo ricalca una tendenza della pubblicità che si muove verso una sempre maggiore ottimizzazione delle risorse per cui i costi-contatto saranno valutati sempre più in termini qualitativi e non quantitativi.”

I pianificatori pubblicitari si dicono infine propensi a spostare parte degli investimenti sulla radio durante gli esodi. Così Sandra Grifoni di OMD TecnoMedia: “posto che un’azienda già pianifichi sulla radio, faccio aumentare i passaggi dei suoi spot in occasione dei ponti, magari trasferendoli, per quel particolare periodi, dalla televisione”.