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Data: 12/08/2005 IL MADE IN ITALY PIACE DI PIU' SE E' ARTIGIANALE
L'Italia continua a rappresentare per milioni di persone (soprattutto stranieri) una meta turistica di straordinario interesse non solo artistico e paesaggistico, ma soprattutto culinario ed artigianale. I dati parlano chiaro. Secondo l'Osservatorio Mediterraneating, fiera agroalimentare dedicata al B2B, il turismo enogastronomico vale 5 miliardi di euro. A rafforzare questi numeri, vi sono quelli della Confartigianato che ha stimato l'anno scorso una spesa di circa 800 milioni di euro destinata all'acquisto di prodotti tipici e oggetti artigianali. Sono, infatti, pochi a resistere alla tentazione di acquistare una buona mozzarella di bufala o un gustoso prosciutto di San Daniele. Per analizzare più in dettaglio la situazione abbiamo effettuato un studio per capire quali sono i prodotti tipici preferiti dai turisti in questa estate 2005. Secondo i risultati dell'indagine, condotta nel periodo 1 giugno-1 agosto 2005, e rivolta ad un campione di 500 turisti stranieri e 1.000 vacanzieri italiani, l'82% dei turisti non riesce a tornarsene a casa a mani vuote. Mentre il 90% del totale degli intervistati ha risposto che per scegliere una meta turistica si guarda prima di tutto alla bellezza paesaggistica del posto in cui si va in vacanza, all'offerta culturale e infine alla buona tavola, magari unita ad una forte e caratterizzante tradizione artigianale. Di questi vacanzieri appassionati del Made in Italy, il 59% si è rivelato "patito dei souvenir artigianali", di quelli che hanno la casa completamente invasa di oggetti di ogni tipo e dimensione. Mentre per il 41% il chiodo fisso è rappresentato dalla cucina e dai prodotti tipici che la compongono. Sono proprio questi prodotti, così intimamente legati al territorio da cui provengono che hanno contribuito e contribuiscono senza alcun dubbio alla crescita d'immagine del Made in Italy gastronomico e artigianale fatto di tanti capisaldi. Ma quali oggetti acquistano i turisti in Italia dal ritorno delle vacanze? Al primo posto dei souvenir artigianali preferiti troviamo gli oggetti e i quadri raffiguranti sia Giovanni Paolo II che Benedetto XVI (19% di preferenze), venduti soprattutto a Roma. Al secondo posto i classici oggetti in vetro di Murano (14%). Seguono in ex aequo le tradizionali ceramiche di Caltagirone, fiore all'occhiello della Sicilia, e quelle di Capodimonte (12,5%). A seguire le gondolette di Venezia (10%), i pupi e i carretti siciliani (8%), le statuette e le raffigurazioni del David di Michelangelo (6,5%), vere e proprie "reliquie" per chi visita Firenze. Infine, i tau e altri oggetti francescani (5%), i souvenir di San Pio (4%), i trulletti di Alberobello (2,5%). Per quanto riguarda la "top 10" delle prelibatezze alimentari preferite dai vacanzieri (esclusi i vini), al primo posto troviamo il parmigiano reggiano (16,5%) apprezzato soprattutto da inglesi e tedeschi. Al secondo posto il prosciutto di San Daniele (14%) segue la tradizionale mozzarella di bufala campana (13%), seguito dalla pasta pugliese (11,5%) e dall'olio toscano (10,5%). Ancora: gli affettati dell'Emilia Romagna (9%), lo speck altoatesino (7%), il lardo di Colonnata (6%), le olive ascolane (5%) e la cioccolata piemontese (4%). Lo studio ha poi rilevato che per il 67% dei turisti è molto/abbastanza importante comprare oggetti di artigianato tradizionale. Ma quanto spende in media ogni singolo turista per acquistare souvenir e prodotti tipici? La cifra va dai 25 ai 100 euro. I motivi prevalenti dell'acquisto sono: il ricordo della vacanza (65% di preferenze) e la degustazione di sapori genuini (57%). Per il 59% degli intervistati, inoltre, è molto/abbastanza importante poter acquistare prodotti tipici artigiani nel luogo di vacanza. |