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Data:22/06/2001 PUBBLICITA': BATOSTA PER L'ITALIA A CANNES, STRONCATO CLOONEY
Solo nove film in shortlist Batosta per l'Italia al Festival della pubblicità di Cannes. Sono solo nove gli spot in gara per un Leone D'Oro (tra cui spicca l'esclusione del commercial con protagonista George Clooney). Tre in più dello scorso anno, ma ben lungi dagli ottimi risultati raggiunti da Stati Uniti, Gran Bretagna e persino la Spagna che piazzano rispettivamente 188, 82 e 16 spot nella short list. George Clooney, evidentemente, piace solo agli italiani visto che nessun giurato l'ha votato in finale. Premiata invece l'ironica e divertente creatività di McCann-Erickson per la campagna d'abbonamento al canone Rai. Lo spot "Appointment" che mostra un ragazzo che riduce l'appuntamento con la propria fidanzata a un giro letterale attorno alla propria auto per poi tornare a casa di fronte al televisore, è tra i favoriti. Tra gli altri film a rappresentare il tricolore dell'advertising vi sono lo spot intitolato Difetti che reclamizza la Bmw dell'agenzia D'Adda, Lorenzini, Vigorelli, Bbdo; Tram per Golia frutta C sweets dell'agenzia Selection; Braking per Svelto dell'agenzia Jwt Milano; Canoe per Rds Senter della Jwt Milano; Safe meats per Coop della Lowe Lintas; Democratic design per Ikea della Bgs D'Arcy; 150 years per Telecom Italia, di Leagas Delaney Roma e Mistake per Mtv di Saatchi&Saatchi. Clamorosamente escluso lo spot di Fiat Doblò della Bgs D'Arcy. Commenta Milka Pogliani presidente dell'Art Director's Club, nonché Presidente di McCann-Erickson Spa: "intanto aspettiamo, vediamo se vinciamo qualche Leone. Di anno in anno ci sono Paesi che emergono mentre noi abbiamo meno armi, anzi, abbiamo la cosiddetta pallottola spuntata. O l'Italia si rimette a pensare seriamente alla creatività o è inutile che ogni anno facciamo finta di stupirci. Non possiamo preoccuparci una volta all'anno che abbiamo pochi film in shortlist se tutto il sistema di pubblicità in Italia non si mette a fare un lavoro migliore." |